La Strada Pandina

Origini di un collegamento viario

Il tracciato segnato sui tipi della Carta Tecnica Regionale

Bernabò Visconti, durante la sua signoria, fece erigere diversi castelli tra cui quelli di Lodi, di Trezzo, di Desio, di Melegnano e di Pandino. Proprio per mettere in comunicazione diretta questi ultimi due castelli, e per portarsi alla riserva di caccia nel territorio di Spino d'Adda, Bernabò aprì una strada diretta tra Melegnano e Pandino. A Spino teneva i suoi cani, ben duemila, custoditi dai contadini della zona.

Questa via esiste ancora e collega in linea retta le due borgate. Attraversa Mulazzano, giunge a Villa Pompeiana e si perde nella bassura dell'Adda ma si ignora se il Visconti all'epoca vi abbia fatto costruire anche un ponte. Oltre il fiume la strada Pandina ricompare lambendo le cascine Canova e Fornace a mezzogiorno di Spino d'Adda, sovrappassa la roggia Merlò  il canale Vacchelli, attraversa Nosadello e sempre in rigorosa linea retta entra in Pandino nella parte occidentale della borgata.

La distanza da borgo a borgo è di circa 18 chilometri.

Bibliografia

  • Giovanni Agnelli, Lodi e il suo territorio nella storia, nella geografia, nell'arte, Deputazione storica artistica, 1917.
 Ultimo aggiornamento: 17/05/2019
Strada comunale detta Pandina
La strada comunale detta "Pandina".

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